Quante volte ci capita di mangiare insalata in questi giorni? Probabilmente molto più di quanto avviene durante l’anno. L’insalata è infatti un alimento che d’estate, stagione durante la quale freschezza e velocità sono spesso associate ai pasti, trova la sua consacrazione.
Vediamo allora se un’alimentazione che guarda con attenzione a certi piatti può agevolare la ricerca di benessere in questo periodo. Intanto stiamo parlando di un alimento povero di calorie, che possiamo assumere per fare il pieno di fibre utili per migliorare la nostra digestione.
Si tratta di sostanze che riescono a facilitare le funzioni principali dell’intestino e che intervengono positivamente anche per quanto riguarda l’assorbimento degli zuccheri.
Inoltre questo nostro alleato contiene anche sostanze antiossidanti che attivano il metabolismo e completano le azioni che l’organismo pone in essere per il nostro benessere. L’assunzione di insalata, oltre alla sensazione di sazietà che permette di gestire meglio anche fame e regolarità dei pasti, è quindi da consigliare.
Ma vediamo ora il ruolo del condimento in questo contesto. Volendo associare nutrizione e dimagrimento, siamo spesso tentati a non condire l’insalata, preoccupati per l’incidenza dell’olio (o di altri condimenti) sulla nostra linea.
Questo approccio può essere però messo in dubbio. Il condimento può infatti diventare un utile completamento del nostro pasto a base di insalata.
Parlavamo poco fa degli antiossidanti. Ad esempio, il betacarotene assunto tramite radicchio, carote, pomodoro e mais, viene assorbito meglio se veicolato da sostanze grasse, come appunto è l’olio extravergine d’oliva, il condimento principe delle nostre insalate.
Una porzione di insalata è condita a sufficienza con due cucchiaini di olio d’oliva extravergine. Importante diventa quindi l’equilibrio. Una volta trovato, avrete fatto conoscenza con un utile alleato nella vostra ricerca della forma migliore.
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