21 Set

I Segreti degli Ironmen del Basket

      Paolo Ruggeri

basketE’ passata alla storia anche l’edizione 2015 degli Europei di basket. Un’edizione segnata dall’approdo della Nazionale Italiana al torneo preolimpico del luglio prossimo, grazie al quale la squadra di coach Pianigiani proverà a staccare il biglietto per le Olimpiadi di Rio 2016.

Un’edizione segnata dalle grandi prestazioni della Lituania (battuta solo in finale dalla Spagna di Pau gasol) e dall’agonismo che ha sempre contraddistinto una competizione fra le più dure e selettive che il basket possa offrire al giorno d’oggi.

Ed è questo aspetto che ci permette oggi di fare una riflessione sulla fisicità della pallacanestro e sul dispendio d’energia, con conseguente ricerca di un veloce recupero di forze in poche ore.

Un Europeo presuppone infatti che si disputi una prima fase da 5 gare in sei giorni, segnate in alcuni casi da recuperi inferiori alle 24 ore tra partita dall’altra, per poi sperare nell’accesso a una seconda fare da 4 partite in una settimana (almeno per le finaliste).

Un ritmo incalzante, spalmato in più giorni, durante i quali c’è l’esigenza di giocare sempre al top della condizione. Questi atlati, a seguito di una stagione sportiva con i rispettivi club, devono quindi rimettersi subito a lavorare in estate nel mese e mezzo che precede il torneo.

Vietato arrivare fuori condizione al ritiro e subito massimo impegno per fare in modo che l’atleta sia al top della condizione a settembre quando si scende in campo per vincere e per rincorrere un traguardo sportivo di grande prestigio.

Il basket è uno sport che richiede movimenti brevi ma continui, grande reattività prima di tutto mentale e poi fisica e la necessità di prendere decisioni in pochissimi secondi anche quando la fatica inizia ad annebbiare la vista e ad appesantire le braccia.

Con i cambi c’è possibilità di recuperare in partita dagli sforzi. Inoltre le dimensioni del campo da gioco e la tipologia di disciplina permettono di agevolare il recupero di energie durante la fase agonistica, e attutire i contati fisici.

E per fare rendere al top gli atleti c’è infine oggi un vasto numero di informazioni che arrivano da analisi, test e studi personalizzati grazie ai quali indirizzare la preparazione del singolo giocatore in funzione delle personali caratteristiche.

Tutti aspetti che influiscono a formare dei veri e propri ironmen dello sport, costretti a rendere al massimo delle possibilità sia fisiche che mentali per più gare in pochi giorni.

 

 

Categorie: Allenamento, Motivation, News, Personal Training, Sport




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