31 Mag

Frutta esotica, perche mangiarla?

      Paolo Ruggeri

frutta esotica

Alla domanda che poniamo qualcuno risponderà semplicemente perchè la frutta esotica è buona. A questa considerazione, che non ci sentiamo affatto di contraddire, aggiungiamo dell’altro.

La frutta esotica, e quindi ananas, kiwi, mango e papaya (tanto per citare i prodotti più conosciuti da noi e ormai facilmente acquistabili dal fruttivendolo di fiducia), assicura vantaggi anche sul piano immunitario e cardiovascolare.

Ma vediamo bene, frutto per frutto, cosa immettiamo nel nostro corpo mentre mordiamo uno di questi colorati e tropicali prodotti della natura.

L’ananas ad esempio è molto utile per contrastare le infiammazioni. Al suo interno c’è infatti la bromelina, un enzima con riconosciute proprietà antinfiammatorie. Inoltre, può aiutare ad alleviare bruciori di stomaco e sensazione di gonfiore.

Il kiwi è invece ricco di vitamina C. Certo, non è che mangiando quintali di questo frutto verde evitate di prendere il raffreddore, ma il suo consumo accelera il recupero.

Arriviamo così al mango. Ed è utile sapere che esistono studi sugli estratti polifenoli del mango. I benefici effetti esaminati hanno così assegnato a queste sostanze la “qualifica” di agente anti-tumorale.

Finiamo con la papaya. Seppur più calorica dei “colleghi”, questo frutto contiene fibre, sali minerali e vitamina A. Questo “arsenale” la rende quindi un alleato utile quando tentiamo di risolvere problemi intestinali.

 

 

Categorie: Alimentazione, Benessere, Mantenimento




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