
Ieri abbiamo aperto una finestra che sembra aver incanalato un discreto interesse fra voi lettori. Almeno a giudicare dalle segnalazioni arrivate.
Dopotutto l’Italia resta il primo paese d’Europa per la vendita di integratori alimentari, come tempo fa ha rilevato la ricerca Euromonitor international’s passport per Federsalus.
Ed ecco allora che non ci sorprendiamo se parlare di aminoacidi (ma già in passato ci siamo occupati di multivitaminici, e di altre sostanze utili a completare l’efficacia ai nostri allenamenti) stimola l’attenzione di vari appassionati del fitness.
Oggi ci soffermiamo sull’acido folico o vitamina M, o vitamina B9, un aiutante per la nostra crescita equilibrata che prende il nome dal latino folium (foglia).
Questo integratore, scoperto nel 1939 mentre si cercava una cura per l’anemia nei polli, è un alleato di valore nella prevenzione di alcuni difetti congeniti dello sviluppo del nostro sistema nervoso centrale.
Fra l’altro questa vitamina idrosolubile del gruppo B svolge un ruolo primario in diverse reazioni di sintesi e riparazione del DNA e in altri processi biochimici.
Bambini e adulti necessitano quindi di acido folico per produrre normalmente i globuli rossi e prevenire forme di anemia.
Ecco perchè esiste una discreta tendenza a prescrivere l’assunzione di questo integratore alle donne che programmano una gravidanza.
Ma tutto questo discorso ha bisogno di basi solide per reggersi. E quindi l’eventuale assunzione di questa sostanza non può prescindere dal necessario consulto medico.
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