30 Dic

Il Natale “scorrevole” sul tapis roulant

      Paolo Ruggeri

tapis roulant

Giorni di pacchi, doni, dolci, auguri… e crisi. Un po’ per tutti è divenuto d’obbligo selezionare meglio come spendere, si fa magari qualche rinuncia in più e anche l’attenzione verso noi stessi ne risente. Ma tra le cose necessarie, ancor di più in periodi difficili come quello che viviamo da un pò, c’è quella di mantenersi in forma. Di trattarsi bene per stare meglio.

 

Grave sarebbe rinchiudersi nel consumo, seppur più morigerato, di pandori, panettoni, torroni e quant’altro dimenticando, in stanza di curare (non ho scritto trascurare) i rapporti con il nostro amico tapis roulant. L’ormai piacevole e quotidiana corsetta in casa, che dopotutto fuori farà sicuramente freddo in questi giorni, non la dobbiamo mettere in secondo piano. Corsetta, o camminata che sia. Sappiamo infatti che l’utilizzo del treadmill è vario come differente è la finalità dell’utilizzatore.

 

Perchè abbiamo iniziato questa “relazione”? Per tonificare polpacci, cosce e glutei? Per riprendere a respirare senza affanni ora che la spesa per le sigarette è diventata una vecchia e (per fortuna) superata abitudine? Per ridare al nostro apparato cardiocircolatorio e respiratorio una più adeguata funzionalità? Per riprenderci da un infortunio e magari ritrovare per la parte inferiore del nostro corpo una fluidità toltaci da quel sinistro evento?

 

Le risposte a questi interrogativi le possiamo ottenere con il giusto impegno e la perseveranza. Resistendo a tutto quello che si porta dietro Babbo Natale, il Capodanno e la Befana. E non a caso si parla di resistenza. E’ infatti aumentando questa nostra caratteristica che si possono ottenere i maggiori risultati dall’utilizzo del tapis roulant. Un procedimento che va di pari passo con la pratica.

 

Un mix che al nostro profilo biochimico frutterà benefici, mentre gli ovvi effetti negativi della sedentarietà diminuiranno per forza di cose. Senza dimenticare che questi presupposti inducono anche la pancetta a ritirare le proprie pretese sulla nostra linea. A patto però, che lunghe sortite in frigorifero dopo la mezzanotte, o pasti pantagruelici non campeggino quotidinamente nella nostra agenda.

 

Affinché si possa restare contenti dell’utilizzo del tappeto scorrevole e “vantarsi” allo specchio, in ufficio o tra gli amici della bontà dell’attività svolta, posto che trovare ogni giorno un momento per poter staccare la spina del tran tran quotidiano e attaccare quella che da corrente al vostro attrezzo di fitness preferito è tutt’altro che facile, è bene tenere a mente questo consiglio: fare quattro allenamenti settimanali da 30/40 minuti di attività fisica a settimana sono indicati.

 

Quando riuscirete ad aggiungere il quinto giorno di corsa nel vostro programma verso il benessere, allora potrete definirvi più che soddisfatti delle vostre performance.

 

 

Categorie: Allenamento, Motivation, Personal Training




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