20 Gen

Dimmi che massa hai, ti dirò chi sei

      Marco "mark" Costantino

Il peso ideale. Ecco, se c’è una chiave al nostro benessere, se c’è una ragione valida per convincere i nostri sforzi a…”sforzarsi” di più, è quella di seguire l’ideale. Il peso ideale, appunto. Ma come convincerlo a unirsi a noi? E come ci accorgiamo di averlo convinto? Partiamo innanzitutto dalla definizione di peso ideale.

 

Parliamo di un’indicazione numerica, uno standard, una linea guida da seguire, variabile a seconda dell’età e del sesso. L’indicatore da prendere in considerazione quindi è il celeberrimo IMC, Indice di Massa Corporea. Una cifra, in fin dei conti. Un numero che otteniamo calcolando il rapporto tra i nostri chili e  i nostri centimetri. A questo punto un classico esempio ci sta proprio bene.

 

L’IMC di una persona che pesa 75 kg ed è alta, diciamo 1 metro e 80 centimetri, si calcola in questo modo: IMC = 75 / (1,80 x 1,80), che diventa 75 / 3,24 = 23,1. Una volta ottenuto questo indicatore sei praticamente sottopeso se l’IMC è minore di 19, e puoi comunque ritenerti soddisfatto se l’IMC è compreso tra 19 e 24. Ma se l’IMC balla tra 25 e 30 bisogna considerarsi sovrappeso (addirittura obeso se l’IMC è maggiore di 30).

 

Basta questo per capire se l’ideale nel quale crediamo ha il giusto peso nella nostra vita? Non proprio. Altro dato da considerare è la percentuale di massa grassa (adipe) e quella di massa magra (acqua, muscoli) che occupa il nostro corpo. Ad esempio, se la bilancia sentenzia che un vostro amico, alto come voi, pesi 5 kg più di voi, non vuol dire che deve mettersi a dieta per stare in forma.

 

Ricordiamoci che il nostro peso viene fuori dalla somma di muscoli, tessuto adiposo e ossa, e la disposizione di queste tre componenti sulla nostra struttura corporea varia da individuo a individuo. Per quanto riguarda la struttura ossea poi, i margini di variazione sono comunque esigui. Maggiori invece sono le oscillazioni quando consideriamo la quantità di muscoli e di adipe. E qui casca l’asino, si sarebbe scritto anni fa.

 

Siccome il grasso pesa meno dei muscoli, è errato credere che, a parità di altezza, se si è più leggeri di qualcuno, il peso ideale è da considerare il nostro. Potremmo avere più grassi che muscoli rispetto al nostro amico. L’importante è quindi tenere d’occhio la percentuale di grasso, tenendo ben presente che in fondo si parla della personale riserva di energie.

 

Una riserva che, se non consumata, si accumula rendendo difficoltosa la nostra quotidianità, offrendo così il fianco a problematiche per il nostro apparato cardiovascolare.

 

 

Categorie: Perdita Peso




COMMENTI


Johnson Store Tapis Roulant Horizon Fitness Tempo Fitness Treo Vision Matrix
Facebook
Twitter
Google+