03 Ott

Fly Yoga: fisico, mente e…amaca!

      Siria Colorato

amaca

Che lo Yoga sia diventato ormai un elemento di ricerca del miglior rapporto possibile fra corpo e mente anche nel cosiddetto mondo occidentale è un dato assodato da tempo. In questo caso l’Oriente ha proprio fatto scuola.

Negli ultimi anni notiamo sempre più come nelle palestre di varie parti del mondo siano organizzate anche lezioni e sedute di yoga utili per determinare il nostro stato psicofisico.

Ed ecco allora che non si parla più di yoga, in quanto tale, ma di attività ibride che partono da questo approccio orientale e arrivano a sedute di allenamento particolari e originali. Concetti sviluppati perlopiù negli Stati Uniti ma ormai importati anche da noi.

Prendiamo allora confidenza con Fly Yoga, una “variazione sul tema” che sta influenzando la tradizione, cercando di aprire nuovi scenari in termini di movimenti ed esercizi.

L’approccio un pò “meticciato” allo yoga spazia anche attraverso pilates, ginnastica ritmica e danza. E per completare la gamma di movimenti da mettere in pratica si serve in questo caso di amache antigravitazionali, realizzate in tessuti elastici.

Con il fly yoga si utilizza appunto questa struttura alla quale collegare un’amaca grazie alla quale attutire lo sforzo compiuto per completare alcune posizioni ed evitare di caricare troppo la colonna vertebrale.

In questo modo si cerca anche di favorire e migliorare la circolazione periferica e gestire ritenzione idrica e accumuli di grasso.

Equilibrio, flessibilità e coordinazione ci aiuteranno quindi a lavorare sul nostro “core”, a focalizzare l’attenzione sulla parte centrale del nostro corpo.

E magari, mentre restiamo appesi, lasciandoci andare ai nostri pensieri, risuonano nelle orecchie suoni new-age.

 

 

Categorie: Benessere, Esercizi, Fitness Tips, Motivation, Palestra




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