15 Giu

Il fitness che viene dall’oriente: OLIT

      Marco "mark" Costantino

yogaUna volta era l’urlo di Chen a provenire dall’oriente, ora è invece un approccio più consapevole al rapporto psico-fisico con il nostro corpo. E’ infatti dell’OLIT che parliamo oggi, di questa danza lenta, ma molto energica, caratterizzata da movimenti circolari e naturali.

Una disciplina che trova le sue radici in antiche pratiche come il Tai Chi Chuan o il Qi Kung, e che apre una finestra in un contesto molto attuale pur essendo appunto ancorato a regole predisposte secoli fa.

Questo allenamento si basa su concetti basilari come il controllo del movimento, la respirazione, la fluidità e la concentrazione. Caratteristiche da tenere in primo piano per conoscere il proprio corpo.

Il miglioramento delle nostre prestazioni passa infatti da questo percorso e proprio per questo motivo molti sportivi professionisti si stanno avvicinando sempre più a tale disciplina.

Sappiamo dopotutto che reattività, agilità e velocità, abilità fondamentali nello sport moderno, possono svilupparsi quando sappiamo gestire al meglio e ascoltare il nostro corpo.

Per questa ragione avere sotto controllo la percezione del respiro e saper concentrarsi adeguatamente, anche quando le energie iniziano a scarseggiare per i continui sforzi, è un aspetto fondamentale.

Pensate a un giocatore di golf che deve dosare con grande precisione il movimento da effettuare mentre colpisce la pallina, equilibrando forza e precisione. Altre positività derivanti dalla pratica dell’Olit sono la riduzione dello stress e del dolore causato da posture scorrette.

Una pratica equilibrata di questa disciplina può invece aiutarci a (ri)trovare un rapporto psicofisico bilanciato col nostro corpo, dandoci da un lato benzina mentale per gli sforzi e dall’altro serenità per prepararci all’attività.

 

 

Categorie: Allenamento, Benessere, Esercizi, Motivation, Palestra, Perdita Peso, Personal Training




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