21 Nov

Frequenza cardiaca e buon allenamento

1 commento
      Paolo Ruggeri

cuore nel sole

Come alcuni di voi mi mantengo in forma alternando attività fisica in palestra, home-fitness e giocando con una squadra amatoriale, nel mio caso di basket. Un piacevole diversivo che aiuta a non rendere noioso lo sforzo per mantenersi in forma.

L’esperienza diretta mi porta quindi a confermare che il trend attuale è quello di avvicinare sempre più il concetto di allenamento efficace al monitoraggio della frequenza cardiaca.

Un valore assodato, indipendentemente dalla disciplina sportiva di riferimento. E cioè, tanto più ci si vuole allenare ed avere risultati, tanto più bisognerà tenere sott’occhio le proprie pulsazioni.

Grazie a strumenti come i cardiofrequenzimetri sappiamo che monitorando il battito durante il dispiego di energie si può mantenere a un determinato livello per un certo periodo di tempo la propria produttività e distribuire con più accuratezza lo sforzo.

Il cardiofitness non è quindi una moda o un allenamento esclusivo per il cuore, inteso come un aiuto ad un singolo organo del nostro corpo.

Perchè lavorare sul nostro fisico in questo modo permette anche di disporre in maniera continua della giusta dose di forza, attenzione e velocità durante gli allenamenti. Un beneficio per l’intero organismo.

E questo perchè il nostro fisico viene abituato a lavorare sempre nella condizione più favorevole, migliorando due aspetti fondamentali della nostra attività fisica, come la respirazione e la circolazione sanguigna.

Con questa base per il benessere, le sostanze di cui disponiamo per sostenere la nostra attività fisica vengono assunte e distribuite in maniera equilibrata, venendo incontro all’utilizzo e alla richieste del nostro organismo.

A questo punto non resta che dotarsi di un cardiofrequenzimetro e lasciare che la vostra ricerca del top dela forma durante gli allenamenti sia sempre più agevolata da strumenti del genere.

 

 

Categorie: Allenamento, Benessere, Mantenimento, Palestra, Personal Training, Sport




COMMENTI

Un commento

  1. beppe girone ha detto:

    sono rimasto interdetto nel leggere che un vostro personal, parla ancora di addominali alti ,medi,bassi.Siamo veramente alla preistoria. Si chiama retto addominale .Inoltre consiglia come es. per il rinforzo della parete addominale,le flessioni a gambe tese dalla posizione supina.E bene ricordare, che il muscolo impegnato nell’esercizio, è lo psoas-iliaco,flessore della coscia,e quindi in quella posizione,altamente lordosizzante. Il retto addominale lavora solo in contrazione isometrica,ammesso che sia abbastanza robusto
    Grazie per l’attenzione



Johnson Store Tapis Roulant Horizon Fitness Tempo Fitness Treo Vision Matrix
Facebook
Twitter
Google+