09 Dic

Tapis roulant… che scarpe mi metto?

      Marco "mark" Costantino

Posto che abbiamo iniziato questa relazione con il tapis roulant, posto che ci fidiamo di lui, che sappiamo che non ci chiede un impegno particolare e che bastano circa 30 minuti al giorno di camminata sul tappeto per sentirsi più in armonia con se stessi, per diminuire sensibilmente il rischio di malattie cardiovascolari, abbassare il cosiddetto colesterolo cattivo e i trigliceridi e innalzare invece il colesterolo HDL (quello buono), bisogna presentarsi con la giusta mise agli appuntamenti.

 

Benessere ed eleganza per indurre la nostra massa grassa a divenire comparsa sul nostro corpo, per non sentirsi sempre il fiatone in gola dopo aver fatto appena una rampa di scale, per non trovarsi a imprecare ogni primavera pensando al dover ricomprare un nuovo (e più capiente) costume da bagno da sfoggiare in spiaggia. Ci vuole intanto la scarpa giusta. Più la calzatura sportiva è comoda e funzionale più diventa gratificante il rapporto instaurato.

 

Vanno quindi bene scarpe da corsa, con le quali i piedi possono facilmente familiarizzare. Sono in fondo facili da convincere ad adattarsi alla postura dell’arto e allo stile di corsa. Perchè è fondamentale assicurare fluidità massima del movimento. La scelta delle scarpe è insomma importante. Bene, ora che sappiamo cosa indossare, si parte. Una volta saliti sul tapis roulant non serve correte subito velocemente. Magari è più utile camminare sul tappeto.

 

Aumentare pian piano la velocità e capire come reagisce il proprio corpo. Muscoli e tendini dovranno adattarsi ai nuovi stimoli e al nuovo “terreno”. Non c’è poi da preoccuparsi se il giorno dopo aver corso sul treadmill compaiono dolori e fastidi.
C’è bisogno di un fisiologico periodo di assestamento e adattamento. Bisogna comunque evitare i cattivi posizionamenti del passo di corsa. Ma non bisogna pensare esclusivamente al piede.

 

Anche il corpo non armonicamente predisposto alla corsa, può generare fastidi che riverberano su caviglie o ginocchia. Il termine tecnico che analizza il movimento del piede in questo specifico gesto atletico è la pronazione, cioè la curva di smorzamento del contatto durante la camminata. Se il movimento di piegatura della caviglia verso l’interno è maggiore di 15 gradi si parla di sovrapronazione, mentre se la curvatura tende verso l’esterno anziché verso l’interno ciò viene indicato come sottopronazione.

 

Una corretta esecuzione dei movimenti, con le scarpe da corsa adatte, permette quindi di fare attività fisica in maniera agevole, più facilmente e soprattutto molto più a lungo di quanto ci concede di fare il jogging all’aria aperta.

 

 

Categorie: Alimentazione, Allenamento, Attrezzatura, Attrezzi, Benessere, Fitness Tips, Mantenimento, Motivation, Palestra, Perdita Peso, Personal Training, Prodotti in Evidenza




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